PREVISTE DUE IRRUZIONI: IL 18-20 MARZO LA PRIMA, IL 21-23 MARZO LA SECONDA.

Un veloce flash per aggiornare la previsione tra il 18 e il 23 marzo.
Sebbene persistano ancora incertezze, a causa della natura insidiosa di una retrogressione artica, l’Italia sarà colpita da due saccature fredde. La prima sarà di matrice artico-marittima, la seconda artico-continentale. Il 19 marzo entrerà in modo franco aria di origine artico-marittima al Centro-Nord, causando un notevole calo termico: a 850 hPa in PP entrerà una isoterma intorno ai -4°C.
Anche le regioni adriatiche saranno molto colpite dai venti di grecale, mentre le tirreniche rimarranno sottovento. Tutto il paese vivrà un colpo di coda invernale, con anomalie termiche anche di 10°C in meno rispetto alle medie del periodo. Le precipitazioni interesseranno soprattutto le regioni centrali, dove potrà nevicare a quote collinari. Non si escludono rovesci nevosi anche al Nord, sino in pianura.

Piogge anche intense al Sud, a causa dei forti contrasti termici, con neve sui monti, ma anche qui possibili sconfinamenti alla collina.
Il 21 marzo una lingua gelida scivolerà dalla Russia continentale all’Italia adriatica, determinando un nuovo calo termico. Potrebbero verificarsi nevicate da stau appenninico. Le temperature scenderanno ancora, e insisteranno venti di bora e grecale. Su questa previsione sarà opportuno tornare.

A seguire, dal 24 marzo, un promontorio subtropicale ci riporterà in primavera.
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