situazione meteo 500 hpa

Transitata oramai la fase cruenta dell’inverno, il mediterraneo ora si appresta ad attraversare una fase nella quale si presta a recitare la parte “mite”; questo per la caduta pesante del getto in est atlantico, sostenuta nei prossimi giorni da una corposa depressione in pieno atlantico e da una spalla continentale figlia del fronte polare euroasiatico che, i giorni passati, ci ha regalato la più intensa avvezione fredda dell’inverno 20/21. Nel gioco degli equilibri termo dinamici la depressione atlantica non farà che attivare correnti a matrice sub tropicale su asse mediterranea, con contributo sia Azzorriano oceanico che dal nord Africa.

Dall’inizio della prossima settimana quindi il campo geo-potenziale sarà destinato a rinforzarsi e metterà il suo massimo spessore proprio sulla penisola italiana isolandosi in una configurazione definita anche ad Omega, va da sé che sul piano termico si avrà un sensibile aumento delle temperature sia al suolo che in quota con valori che raggiungeranno i 5 – 8 gradi sopra la norma del periodo. I cieli andranno pulendosi ed a differenza di questi giorni dove vi era parecchia umidità trasportata dalle correnti sud occidentali con fenomenologia annessa in maccaia e nuvolosità bassa.
I prossimi giorni invece porteranno il sole e temperature miti in un contesto simil primaverile.

Guardare oltre serve poco, qualcuno già inneggia a mirabolanti colpi di coda invernali, ma sono solo fugaci ed effimere visioni della coda dei modelli che in questa stagione con l’approssimarsi degli scambi meridiani inter-stagionali propongono di corsa in corsa scenari diversi. La situazione prossima in divenire come ben sappiamo è costituita da una configurazione in grado anche di autorigenerarsi per mantenere l’equilibrio termo dinamico venutosi a creare nel mediterraneo, tuttavia siamo ancora in inverno e un omega blocking non possiede ancora certamente le basi per radicarsi in modo stabile, ed essendo in inverno le forze in gioco dei diversi fronti del vortice polare, posseggono ancora tutta quella forza necessaria per poter stravolgere il quadro sinottico in un tempo anche relativamente breve.

Concludendo ci aspetta una settimana di clima stabile e mite anche in montagna, a cui potrebbe seguire una rottura, ma senza per forza scomodare le correnti nord orientali, essa potrebbe arrivare da ovest o da nord, la chiusura dell’omega, o il suo riassorbimento, passa ancora una volta dalla dislocazione dei fronti in uscita dal nord atlantico e nella sua contrapposizione termica continentale euro asiatica chi vincerà?
Ultima ipotesi, est e ovest potrebbero incontrarsi sopra il 50esimo parallelo e attivare una circolazione compatta a stampo zonale penalizzante quindi in termini di dinamicità per il mediterraneo, ma per ora troppi segnali differenti per ciò che concerne il long time.

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